GIORNATA INTERNAZIONALE DEL PERDONO 2020

24 ottobre ore 15:00

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Riscaldamento globale, scarsità delle risorse naturali, inquinamento del pianeta sono temi e urgenze all’ordine del giorno, oggetto di dibattito in svariati convegni, analizzati dai migliori scienziati mondiali e portati nelle piazze anche dai più giovani.

L’ambiente si deteriora a causa dell’azione umana come mai prima d’ora e questo impatto genera al contempo nuovi squilibri, su scala locale e globale. Il concetto di interdipendenza è, in questo ambito, più evidente che mai.

C’è uno sguardo nuovo e utile che si può portare? C’è un passaggio che noi possiamo fare per attivarci in modo veramente consapevole? Può esistere un nuovo paradigma?
La natura ci accompagna da sempre, ma nella nostra storia evolutiva si è creata una frattura e ci siamo sentiti padroni del pianeta che ci ospita e non una parte di esso, che deve vivere in sintonia con tutte le altre. Questa separazione da dove trae origine?

Siamo a un bivio, in cui dobbiamo comprendere come ci vogliamo muovere: sfruttare la natura indiscriminatamente oppure trasformarci nei garanti di un equilibrio molto delicato, in cui tutte le forme di vita sono profondamente interconnesse. Occorre un salto di consapevolezza, una rivoluzione interiore come prima cosa: una rivoluzione della coscienza.

L’emergenza ambientale è una delle manifestazioni della vera crisi odierna, quella dell’identità dell’essere umano e un approccio consapevole a questa crisi richiede in primis l’evoluzione dell’Essere e della sua consapevolezza.

 

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