Tossicodipendenza : un approccio integrato attraverso un’educazione alla consapevolezza  

 

Il fenomeno di dipendenza e abuso di sostanze è ormai uno dei più gravi problemi sociali del nostro tempo che vede l’italia ai primi posti nel consumo di droga in europa con il 22% degli adulti tra i 15 e 64 anni che in un anno ha fatto uso di qualche sostanza.

La droga, profondo disagio umano e sociale, non è un fenomeno che si configura in modo isolato ed a se stante che oggi assume nuove forme nel disagio e nella conflittualità giovanile, che la società industrializzata e tecnologica produce.

Concorrono, inoltre, a costituire il fenomeno – ed a renderlo più acuto – fattori personali, familiari, ambientali ed anche casuali, i quali, correlandosi con le componenti strutturali del problema, lo rendono estremamente complesso e stratificato.

Oggi più che mai è richiesto un approccio che prenda in considerazione la complessità del problema, comprenda la reale origine del problema attraverso una cultura e un’educazione della consapevolezza.

 

Il Perdono e le Dipendenze

La dipendenza e il senso di colpa

Il fattore che accomuna tutti i soggetti affetti da una dipendenza è un forte senso di colpa, verso se stessi o gli altri, per il proprio stile di vita. Per sciogliere questo nodo si rivela molto importante un percorso integrato attraverso modelli e metodi che favoriscono una comprensione globale del processo del perdono, al fine di ottenere un beneficio integrale su molteplici livelli di esperienza, primo fra tutti quello della salute.

Chi attraversa una fase di dipendenza, infatti, si rende conto di fare qualcosa di sbagliato, nei propri confronti e verso i familiari o gli amici. Entrare in contatto con il senso di colpa e la vergogna attraverso un metodo integrato sul perdono come quella sviluppato e trasmesso nell’International School of Forgiveness che tocca l’aspetto biologico, vitale, emozionale, mentale, relazionale, spirituale e coscienziale dell’essere umano ha un impatto profondo nel processo di liberazione dalla dipendenza. 

 

La Meditazione e le Dipendenze

La dipendenza e l’esperienza meditativa

La meditazione è una profonda esperienza di incontro prima di tutto con se stessi; uno strumento adatto a costruire ponti che uniscono le persone al di la del proprio credo, appartenenza, razza e ruolo sociale nei valori essenziali della vita, de silenzio, della pace, della contemplazione e della consapevolezza.

La meditazione induce  a  sviluppare  equanimità  verso  le  sensazioni e riporta la mente alla sua sorgente, il livello più profondo della nostra coscienza per eliminare alla radice la dipendenza.

La meditazione è un processo semplice che non richiede sforzo e che inizia attraverso il contatto con il silenzio e la pace dentro se stessi.

Man mano che la meditazione si fa più profonda e l’attenzione scorre verso l’interno anziché essere impegnata nelle attività del mondo esterno, si sperimenta uno stato di immobilità interiore, fermezza e pace che  ci  mette  in  grado  di  avere  una  vita  felice,  armoniosa  e  libera  da  ogni  dipendenza.

Osservarsi senza giudizio e senza la spinta a modificare l’esperienza del momento presente permette di creare lo spazio per osservare i propri bisogni e stati di sofferenza.

Si tratta di un approccio che apre una nuova possibilità di accettazione e la disponibilità ad accogliere e trascendere le sensazioni, le emozioni e i pensieri connessi con lo stato di dipendenza.

Essere presenti consapevolmente in questo spazio interiore consente di raggiungere un profondo stato di rigenerazione e quiete del corpo e della mente, permettendo un rilascio dello stress, una attivazione di tutti i processi di autoguarigione e benessere e una profonda riconnessione con se stessi.

 

 

 

Per maggiori informazioni : http://www.danielumera.com/formazione/il-metodo-dei-4-talenti/