Tre anni fa, durante un corso di specializzazione della International School of Forgiveness, mi venne l’idea di riunire personalità di rilievo internazionale nel mondo della cultura, dell’arte, dell’economia, della scienza, della spiritualità e della politica attraverso il valore del perdono.

Persone capaci di compiere una scelta interiore di coraggio e di non reagire all’odio con altro odio. Non avrei mai pensato di venire a contatto con storie così forti ed autentiche, di chi la la propria vita l’ha cambiata davvero, attraverso il proprio cuore, trasformando relazioni, situazioni e coscienza collettiva.

Ci vuole coraggio.

Ci vuole cuore per scegliere l’amore nonostante tutto, anche quando l’odio è rivolto verso se stessi.

È nata così la Giornata Internazionale del Perdono.

Ho avuto la fortuna e l’onore di avere tanti amici che hanno compreso il sentimento autentico che anima questa iniziativa e che l’hanno sostenuta da subito con tutta l’anima e i mezzi a disposizione.

La Giornata Internazionale del Perdono non è un evento singolo, a se stante, ma il prodotto di un percorso annuale che coinvolge il territorio nazionale e internazionale con azioni di grande impatto, come ad esempio I Dialoghi sul Perdono nelle Scuole e nelle Carceri. Questo progetto, che ha coinvolto migliaia tra ragazzi, insegnanti e detenuti, aprendo le porte di dieci carceri italiane e di decine di scuole, è stato patrocinato dal D.A.P. (Il Dipartimento di Amministrazione dei Penitenziari, una delle emanazioni dirette del governo italiano), e ci ha permesso di sviluppare programmi formativi annuali basati sul valore e sull’esperienza del perdono e della consapevolezza.

Queste iniziative sono state totalmente autofinanziate e grazie allo sforzo, al lavoro e alla passione di tanti volontari (me compreso), si sono concretizzati ed hanno generato nelle persone che ci hanno incontrato una profonda riflessione su questo tema. Una nuova idea ed esperienza del perdono sta trasformando la vita di migliaia di individui. Un fenomeno sociale che parte da una rivoluzione interiore.

La seconda edizione della Giornata Internazionale del Perdono che si terrà il 10 e l’11 Marzo 2017 presso il Campidoglio a Roma, ha ricevuto  la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana, un riconoscimento che viene attribuito dal Presidente della Repubblica a iniziative ritenute di particolare interesse culturale, scientifico, artistico, sportivo o sociale.
(chi volesse informazioni nel dettaglio può scrivere a >>> segreteria@per-dono.events)

Portare il perdono nelle carceri (Il progetto “Dialoghi sul Perdono” nelle carceri è stato ideato dal direttore italiano della Fondazione Angelica Querin), è stata una delle esperienze più toccanti che ho mai fatto. Piantare il seme della riconciliazione nel luogo di esclusione per eccellenza è un’esperienza unica e profonda che ha trasformato alla radice il mio modo di sentire e vivere il perdono e la vita. Nel carcere di Secondigliano, a Napoli, abbiamo incontrato la sezione dei sex offender e a parlare, insieme a me, c’era una studentessa e Master della International School of Forgiveness che ha raccontato la sua storia di guarigione da una violenza sessuale e la sua scelta coraggiosa di amare.

È stato un momento di cura e grande impatto interiore ed esteriore che ha permesso, una volta ancora, di toccare con mano quanto il perdono sia uno strumento rivoluzionario di trasformazione e cambiamento degli individui e della società.

La Fondazione My Life Design, che dirigo, sta crescendo in esperienza ed entusiasmo. Il gruppo di lavoro è costruito su persone che, al di la delle difficoltà personali, sono radicate nell’esperienza dei valori che hanno deciso di vivere.  Il mio augurio è che sempre più persone possano sostenere e partecipare a ciò che sta accadendo, perché, dal mio punto di vista, c’è tanto bisogno di ricordarci come amare…

Nell’edizione del 2017 della Giornata Internazionale del Perdono ci sarànno, oltre alla consegna del premio Ambasciatore del Perdono, anche altre due importanti novità:

  1. La Borsa di Studio “Roberto Senesi”, che verrà attribuita a un detenuto scelto tra quelli che hanno partecipato al concorso “Dialoghi sul Perdono” presentando un lavoro (letteratura, arte) sul tema del perdono. Questa borsa di studio sosterrà la formazione di questo detenuto, permettendogli un’esperienza formativa professionalizzante nella Fondazione MyLifeDesign. Un ponte che unisce. Un dono che guarisce.
  2. Tre borse di studio della School for Dreamers offerte alle tre migliori opere sul tema perdono di studenti. Le borse di studio consistono nella partecipazione gratuita al programma formativo “freedom technology”: didattica e strumenti creativi per una educazione alla libertà e alla consapevolezza.

Voglio ringraziare personalmente l’attore e scrittore Alessandro Bergonzoni che ha sostenuto il progetto nelle carceri con un evento straordinario nel carcere di Bollate. “Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno”  

Quest’anno infine sarà un’edizione speciale anche perché per la prima volta parleremo di Economia del Dono insieme a imprenditori, docenti e personaggi della cultura e dell’arte. Creare ricchezza a partire dalla qualità del proprio saper donare…

Ringrazio infine Giovanna Melandri, che sostiene l’iniziativa attraverso la Human Foundation, la UNIPOL (Main Sponsor), Alce Nero, la School for Dreamers, tutta l’equipe di lavoro tra cui Angelica Querin, Rossella Cannizzo, Claudio Rubini, Fabrizia Dragone, Annalisa Caria, Gabriella Greco, Tecla Caracozza, Fabiano De Marco, Mario Carrassi, Toto Fadda, Bruna Brunelli, Frida Aslan, Giulia Covello, Paola Ferraro, il Consiglio Direttivo della MyLifeDesignFoundation, Barbara Cinicola, Francesca del Nero, Lorenzo Olivieri e il movimento Incitement Italy, Alan Favuzzi, Selene Favuzzi, Marcello Mancini, Viviana Cugini, Mauro Ferraris, Otto, Vittorio Fara, Marilisa Dilillo,  Franco Berrino, Carla Romanelli Crowther, Max Turrini, tutti gli ospiti e i relatori presenti, il DAP, i direttori e gli educatori dele carceri, i professori, gli alunni e gli istituti scolastici…   

Grazie…

Questa è per tutti noi…e per molto altro ancora