Il 13 febbraio Daniel Lumera ha partecipato a Parigi all’incontro “The City of Como and its unique traditional knowledge”,  in occasione della settimana dedicata alla seta, e in questa occasione ha avuto il piacere di condividere con le autorità presenti un intervento sull’importanza di un’educazione fondata sulla consapevolezza, capace di unire popoli e culture.  All’incontro hanno partecipato i massimi vertici dell’UNESCO, il vice direttore generale, il cinese Qu Xing, il vice direttore per il settore Educazione, l’ex ministro della pubblica istruzione Stefania Giannini e l’ambasciatore dell’Italia all’Unesco Massimo Riccardo, oltre che numerosissimi ambasciatori dei Paesi membri dell’UNESCO nel mondo, i rappresentanti dall’Associazione Amici di Como, la Fondazione Alessandro Volta, l’Ufficio Italiano Seta, l’International Traditional Knowledge Institute, US Chapter (ITKI US) e Unindustria Como, il sindaco Landriscina, il presidente della Camera di Commercio Taborelli, il presidente della Fondazione Volta Luca Levrini.

Un estratto del discorso di Daniel Lumera presso il palazzo dell’UNESCO a Parigi:

“Every human being is born to find that which has been lost,  the sense of its being, its golden thread. We all   look for it in objects, in relationships, in work, in friendships, in family, in art, in values, in the spirit. The golden thread runs through everything: each one of us and all of us. It breaks down barriers, it shatters real and imaginary walls. It is an invisible bridge that connects and unites peoples and cultures… that connects the inner world with the outer world, wealth with poverty, local with universal. I would therefore like to celebrate this golden thread as a symbol of union, respect and recognition of diversity, overcoming the apparent duality in the encounter with the other. An invisible thread that leads to a constant encounter with oneself and that leads us along the path towards being fully aware that  each of us is the path itself; each of us is this golden thread.”