Rassegna stampa - Daniel Lumera
La Fondazione My Life Design a seguito di un commitment con UNHCR, dopo aver promosso e sensibilizzato alla causa dei rifugiati con diverse iniziative ed eventi pubblici sia in Italia che all’estero sottoscrive il suo impegno con il patrocinio del progetto I AM HOME for refugees.

Il percorso di integrazione rivolto ai bambini di famiglie di migranti, con il coinvolgimento dei genitori, per l’elaborazione del trauma post-migratorio, in collaborazione con Antoniano Onlus di Bologna e l’Associazione My Life Design, ha avuto luogo a Bologna presso la sede dell'Antoniano Onlus ed è stato costituito da 6 incontri con i bambini a partire da Febbraio a Maggio.

L'incontro preliminare invece, realizzato il 4 Febbraio, è stato dedicato a una formazione sul metodo e approccio del My Life Design agli operatori di Antoniano Onlus che ci hanno affiancato in questo progetto.

I AM HOME è un progetto dedicato a collettivi svantaggiati che auspica la possibilità di ‘sentirsi casa ‘ovunque e in qualsiasi situazione.

Ne abbiamo parlato il 20 giugno 2019 in diretta Rai ad Uno Mattina per il #WorldRefugeeDay

Liberi Dentro: inizia in Italia il progetto nel casa di reclusione di Bollate con 180 detenuti.

La formazione ha una durata di 10 mesi con 4 incontri mensili per un totale di 180 ore frontali (10 mesi) condotto direttamente da Daniel Lumera e due My Life Designer.

Gli obiettivi sono:
- agire sul senso di esclusione e sulla cristallizzazione di comportamento devianti
- potenziare il senso di responsabilità
- preparare la persona alla re-integrazione

Il metodo utilizzato è il MLD e si baserà su metodologie di perdono e di meditazione per sviluppare abilità di vita e sociale come empatia matura, gestione del conflitto, intelligenza emotiva e rielaborazione del passato.

Il progetto è stato approvato dal Dipartimento di Amminastrizo dei Penitenziari e verrà testato scientificamente dall'Università Cattolica di Milano.

L'evento per celebrare lo strumento indispensabile nei processi di pace nel mondo e transgenerazionali. Con Giovanna Melandri presidente della Fondazione; Daniel Lumera, direttore di My Life Design Foundation; Vidur Bharatram, regista e documentarista; Felipe Camargo, rappresentante UNHCR per il Sud Europa.

ROMA - Sarà Tara Gandhi Bhattacharjee, vice-presidente del Kasturba Gandhi National Memorial Trust e nipote del Mahatma Gandhi, l’ospite eccezionale che oggi al MAXXI parteciperà alla terza edizione della Giornata Internazionale del Perdono, all'Auditorium del MAXXI, alle 18. E' un evento promosso da My Life Design Foundation, organismo internazionale attivo nella promozione di valori e strumenti per la diffusione della cultura della pace, integrazione e consapevolezza, con lo scopo di celebrare il perdono come strumento indispensabile per la trasformazione delle relazioni individuali, collettive e sociali.

All'iniziativa, insignita per il secondo anno consecutivo della Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana, partecipano rappresentanti del mondo della cultura, della scienza e delle istituzioni, ognuno con il proprio contributo alla diffusione di una rinnovata cultura della pace e della consapevolezza.

Tra i partecipanti delle scorse edizioni: Don Luigi Ciotti, Gherardo Colombo, Giuseppe Di Taranto, Scarlett Lewis, Yolande Mukagasana, Terry Waite, Stefano Zamagni,

Il dialogo tra generazioni. Introdotta da Giovanna Melandri, Presidente della Fondazione MAXXI, e Daniel Lumera, Direttore di My Life Design Foundation, Tara Gandhi Bhattacharjee sarà protagonista di una conversazione con il nipote Vidur Bharatram, regista e documentarista: un dialogo tra generazioni sull’eredità del messaggio di pace, non violenza e perdono del Mahatma Gandhi, di straordinaria attualità e oggi più che mai strumento indispensabile nei processi di pace.

Tara è vicepresidente del Kasturba Gandhi National Memorial Trust, il centro fondato nel 1945 nella città di Indore dal Mahatma e intitolato a sua moglie Kasturba, per aiutare le donne e i bambini più poveri garantendo loro assistenza sanitaria, accesso all’istruzione e preparazione professionale.

Da anni Tara è l’interprete attiva del messaggio di non violenza del nonno paterno e, anche in questa occasione, vuole diffondere il suo appello: “L’intero mondo sta attraversando un terribile momento di violenza, esiste una continua catena di vendetta, violenza e ancora vendetta. La paura è quindi il risultato di tutto questo. Noi dobbiamo interrompere questa catena continua di violenza. Paura e amore non possono convivere. Dobbiamo togliere l’inquinamento dal mondo e la violenza dalla mente umana.”

Il riconoscimento dell'altro. Nel loro intervento introduttivo, Daniel Lumera e Giovanna Melandri dialogheranno sul tema del perdono come patrimonio universale, come attitudine capace di facilitare l’empatia tra soggetti in conflitto e permettere il riconoscimento dell’altro, la liberazione dalla sofferenza, il superamento dell’identificazione nelle proprie ragioni. Tutti abbiamo bisogno di perdonare e di essere perdonati. Perdonare, a volte, è l’unico modo per uscire da situazioni di antichi odi e violenza.

Il perdono è indispensabile per raggiungere e consolidare la pace. Tra gli ospiti anche Felipe Camargo, di origine colombiana, nuovo Rappresentante dell’Ufficio Regionale per il Sud Europa dell’UNHCR, che ha iniziato nel 1991 la sua carriera nel campo umanitario, dello sviluppo e della protezione nei cinque continenti. La Giornata Internazionale del Perdono 2018 è un evento con il patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, del Ministero dei Beni e Attività Culturali e Turismo, della Regione Lazio e del Comune di Roma Capitale, realizzato in collaborazione con la Fondazione MAXXI.

Sono intervenuti: Giovanna Melandri (presidente della Fondazione MAXXI), Daniel Lumera (direttore di My Life Design Foundation), Tara Gandhi Bhattacharjee (vice presidente Kasturba Gandhi National Memorial Trust), Vidur Bharatram (regista), Felipe Camargo (rappresentante per il Sud Europa dell'UNHCR), Tara Ghandi Bhattacharjee (vice presidente Kasturba Gandhi National Memorial Trust).

Tra gli argomenti discussi: Arte, Beirut, Colonialismo, Cultura, Decessi, Democrazia, Diritti Umani, Discriminazione, Donna, Emarginazione, Filosofia, Gandhi, Giovani, Gran Bretagna, Guerra, India, Lingua, Medio Oriente, Mediterraneo, Museo, Nobel, Nonviolenza, Pace, Partiti, Politica, Psicologia, Razzismo, Religione, Sfruttamento, Societa', Storia, Sudafrica, Tel Aviv, Violenza.

tratto da Repubblica : https://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2018/05/23/news/maxxi_tara_gandhi_per_la_gornata_internazionale_del_perdono-197164361/?refresh_ce


"Invecchiare in salute non è questione di fortuna, ma di scelte". Intervista a Daniel Lumera, autore del libro "Ventuno giorni per rinascere".

Bastano ventuno giorni per renderci più giovani, più in salute, più longevi. Il trucco non si nasconde nell'ultima dieta del momento, ma in un percorso che mira a far raggiungere, entro breve tempo, il benessere fisico e mentale. Lo hanno studiato Franco Berrino, medico ed esperto di alimentazione, Daniel Lumera, riferimento internazionale nella pratica della meditazione, e David Mariani, allenatore specializzato nella riattivazione dei sedentari e lo hanno raccontato nel libro "Ventuno giorni per rinascere", edito da Mondadori.

"Arrivare in età avanzata in piena salute non è questione di fortuna, è una possibilità alla portata di tutti, che si costruisce sulle scelte quotidiane - affermano gli autori -. Mantenerci in salute è una scelta di giustizia: non abbiamo il diritto di far pesare le nostre malattie sugli altri, di togliere anni di vita e di felicità ai nostri figli costringendoli a occuparsi della nostra invalidità o demenza senile. In questo libro troveremo le indicazioni per consentire al nostro organismo di sviluppare la massima capacità di autocura, e impareremo a ristabilire, quando necessario, il perduto equilibrio". "Gli effetti - assicura Lumera ad HuffPost - sono visibili già dopo la prima settimana". Secondo il formatore, direttore della My Life Design Foundation e presidente della International School of Forgiveness, non c'è quindi tempo da perdere: "Metteteli in pratica e vedrete che vi divertirete e vi sentirete bene come non mai".

Economia del Dono, a Roma l’evento che mette al centro l’uomoEconomia del Dono
di Barbara D'Amico

...Da allora è nato un movimento che Lumera ha battezzato Economia del Per-Dono il quale conta aderenti tra economisti e imprenditori in tutto il mondo. A Roma, il 10 e 11 marzo, anche un convegno ufficiale “Economia del Dono”, che ha ricevuto la medaglia della Presidenza della Repubblica, il patrocinio UNESCO (Commissione Nazionale Italiana), UNHCR e del Ministero della Giustizia. Una giornata per presentare casistiche e contenuti di un approccio diverso al mondo della lavoro e della produttività, riedizione contemporanea dei principi dell’impresa sociale.

Perdonare? È una terapia
di MARIA LAURA GIOVAGNINI
“Nessuna implicazione religiosa: si tratta di un atto che - come provano le neuroscienze - garantisce il benessere fisico e mentale” spiega Daniel Lumera, che ha messo a punto varie tecniche e le porta in scuole e carceri. Perché, se riconosci nell’altro un aspetto di te, superi ogni conflitto.
Colpa? Peccato? Condanna? Resettate. C’è un modo nuovo di vedere il perdono, non più legato al dolore. Anzi: come elemento terapeutico, come via al benessere individuale e, addirittura, alla pax sociale. Una necessità razionale, non spirituale: ci si ammala di meno, si vive più a lungo, si hanno relazioni più soddisfacenti.

https://www.youtube.com/watch?v=PtZvNQKw7jg

Giovanna Melandri nella sua rubrica “Social Business, la finanza come leva del cambiamento”, sul numero di VITA Bookazine in edicola spiega come «grazie all’esperienza del perdono si possono attivare potenti pratiche innovative di trasformazione sociale»

di Carla Massi
Il Perdono entra in corsia
Al Fatebenefratelli di Brescia si insegna a ritrovare il benessere
Il perdono come rivoluzione. Come battaglia vinta dopo lotte, tregue, notti insonni, ripensamenti, silenzi, prove di pace, dialoghi interni. Come cura. Un percorso laico o religioso capace di trasformare l’intimo sentire e di liberare dal passato che opprime. Il perdono come ritrovata (o trovata) felicità. «Se avete attraversato territori rocciosi aspri e impervi, avrete certamente notato che, anche nel suolo più duro e improbabile, i semi germogliano e portano la vita. Così è il perdono: i suoi meccanismi sono invisibili e imperscrutabili per chi non sa spingersi oltre le apparenze» sintetizza Daniel Lumera, presidente della International school of forgiveness e autore di “La cura del perdono - Una nuova via alla felicità” (Mondadori).

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Gherardo Colombo e Daniel Lumera: cos'è il Perdono e cosa significa Perdonare - Mondadori Milano

La Science du Bonheur - une méthode révolutionnaire pour guérir et se réaliser

È con grande piacere che comunichiamo che I 7 Passi del Perdono di Daniel Lumera esce in Francia, aprendo alla diffusione del lavoro della International School of Forgiveness sul territorio francese.

Daniel Lumera porta il perdono nelle scuole

Su State of Mind: il giornale delle scienze psicologiche.
Gli studi di neuroscienze hanno dimostrato che il perdono ha degli effetti benefici sui sistemi circolatorio, immunitario e nervoso.

«La cura del perdono nasce da una sofferta crisi personale che nel 2005 mi ha investito sconvolgendo salute, relazioni, lavoro, amicizie e ideali. Effimero e inefficace ogni tentativo di uscirne. Poi, quasi all'improvviso, ho scoperto il perdono. In genere questa parola fa pensare alla religione o alla psicoterapia. Nel libro che avete tra le mani, invece, si parla del perdono come di un valore universale dell'umanità, svincolato da qualsiasi appartenenza che non sia alla vita stessa. Il perdono fa parte di una nuova educazione alla consapevolezza e alla felicità; una strategia evolutiva che ha effetti positivi sulla salute, il benessere e la qualità della vita. Questo libro è un viaggio dentro il significato più autentico del perdono, attraverso le storie di chi la propria vita l'ha cambiata davvero, di chi ha guarito la sofferenza più profonda, ha imparato ad amare, ha ottenuto successo, ha riscoperto gli affetti. Gli approfondimenti scientifici, la formazione, la pratica possono costituire una premessa per la ricerca di una nuova via alla felicità, un invito a scoprire il senso perduto del perdono, una chiave che può aprire le porte del cuore e far ritrovare equilibri e armonie, fino a guarire relazioni, pensieri, emozioni, corpo e anima.»

La cura del perdono è un viaggio, fantastico e reale allo stesso tempo, attraverso e verso il perdono. Avviciniamoci a questa meta cercando di comprenderne meglio il significato. Che cos'è il perdono?

In questo libro racconto un nuovo significato del perdono che va oltre il senso comune e religioso della parola e lo faccio attraverso le storie di chi la propria vita l’ha cambiata davvero, di chi è guarito o ha avuto successo, di chi è andato oltre se stesso.
....continua nel sito Mondadori Libri
http://www.librimondadori.it/news/intervista-a-daniel-lumera-in-occasione-dell-uscita-del-suo-libro-la-cura-del-perdono

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Cambrils,
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